VIGLIONE & HC ROMA
8 Aprile 2015Musica in movimento
20 Maggio 2015
di Enrico Romagnoli –
Una parola che mi piace molto è sacrificio, ma non quello solamente fisico. Mi piace il sacrifico quello vero, quello che ti impone di rinunciare a delle cose, quindi di sacrificarle. Un giocatore rinuncia a tante cose perché deve allenarsi, uno studente perché deve studiare, un musicista perché deve provare, suonare, studiare ecc. ecc. Tante persone che non fanno nulla non lo riescono a capire, impegnate a pensare a qualsiasi cosa, ma a non fare nulla. Personalmente è una categoria di persone che non sopporto, si lamentano di tutto, ma non fanno niente per cambiare quel tutto che non va. Certa gente non capisce che un “No, non posso” non è detto a caso, bensì per passione, che è ciò che ti fa sacrificare le cose. Si rinuncia al pomeriggio con la ragazza, la sera a ridursi a stracci e a fare tante cose, perché c’è una cosa dentro che ti dice che è giusto, quella cosa è la motivazione. Quando hai motivazione e passione allora il sacrificio viene ripagato. Sacrifico, passione e motivazione sono solo 3 delle 10 caratteristiche che deve avere un musicista.

David Gilmour
Per un mix perfetto ci vuole anche la pazienza, qualità basilare, perché quando si inizia a studiare, che le cose non riescono subito e quando ti sembra tutto noioso, lì devi avere pazienza. Un posto importantissimo è occupato dalla dedizione, quella cosa che ti fa stare sempre sul pezzo, che ti fa provare oggi, domani e dopodomani. Umiltà e consapevolezza sono due cose che vanno a braccetto, si completano, una non deve mai sovrastare l’altra; essendo completamente umili si rischia di diventare insicuri, essendo troppo consapevoli si può cadere nella superbia. Per distinguersi più degli altri c’è bisogno di precisione, una cosa a cui non si deve rinunci
are, perché la musica, anche se da fuori non sembra, è tutta questione di precisione. Libertà, parola che ormai sembra essere caduta nel dimenticatoio è in realtà un pilastro della musica. La libertà è quello che tante grandi case discografiche non ti danno (ecco perché la nascita di musica indie), la libertà ti viene data dalla conoscenza. Per ultimo, ma secondo me più importante di tutte, c’è la Fantasia, ovvero un dono, che distingue un musicista dal Musicista. Mentre per le altre nove puoi lavorarci su, con la Fantasia o ci nasci o no. Se pensavate che fosse un gioco vi sbagliavate alla grande, la musica è questo e molto altro di più.